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Il Tao della Birra e dei Pretzel - Kobolds Ate My Baby

il Mar 11 Nov 2008, 00:52
Premetto che questo è solo un piccolo accenno della recensione del gioco più umoristico e geniale che mi sia capitato sottomano...

La vostra immaginazione, per quanto riguarda il fantasy, sarà piena di creature misteriose, mistiche, avventurieri coraggiosi e impavidi, o oscuri signori dall'innegabile carisma...

ma immaginate, per una volta quanto duro può essere un mondo del genere, dal punto di vista delle creature che, solitamente, vengono brutalmente (e ripetutamente) massacrate dai suddetti avventurieri, e sfruttate (senza assicurazione medica e le due settimane di ferie sindacali) dai già citati oscuri signori...

una fra tutte, l'emblema del coraggio della "carne da cannone", i coboldi...

coboldi, ovverosia quelle piccole, stupide, creaturine dalla forma canide (perlomeno secono la fantasia di John Kovalic), in grado solo di fare due cose: lanciarsi all'assalto dell'avventuriero di turno (e morire in maniera truculenta negli istanti successivi), e cucinare...

Kobolds Ate My Baby, capolavoro del GdR demenziale made in Dork Tower Edizioni, vi porta ad impersonare proprio uno di questi miserrimi esserini dall'aspetto dolce, ma dalla profonda e insita malignità...

Passando dalla "Tabella delle orribili morti per coboldi" (che comprende, tra le altre cose, il quarto principio della termodinamica "solo per coboldi"), lanciando favolosi incantesimi come il "muro di birra", e trafugando bambini per la colazione del giorno seguente, i giocatori si troveranno a muoversi in un mondo al di fuori della portata del personaggio, che, comunque, non sapendo nè cosa voglia dire la resa (nè cosa voglia dire "portata"), continua indomito a combattere verso la sua "preda": il succulento bimbo che giace in una culla nel villaggio umano più vicino...

ma si sa, Re Torg ("Lunga vita a re Torg"), ha fame, e quando il re ha fame, il coboldo si ingegna (talvolta offrendo se stesso in un piatto d'argento e con una mela in bocca...).

Che Vor (Il grande dio rosso della rabbia - e, fidatevi, sareste rossi e arrabbiati anche voi se foste gli dei dei coboldi) sia con voi!





I giochi di ruolo sono come la birra: l'uso prolungato ti rende deconcentrato, talvolta stupido, ti fa ingrassare e ti riduce drasticamente tutte le chance con l'altro sesso...ma soprattutto, se quando cessano di divertirti ne stai ancora facendo uso, decisamente hai dei seri problemi...


Così come i Pretzel sono l'unico degno accompagnamento della birra, anche le regole lo sono di qualunque gdr: ma va da se che non è la birra che deve essere in funzione dei pretzel, ma i pretzel in funzione della birra...ovverosia, non lasciate che la regolistica abbia il sopravvento sul Gioco o sul Ruolo, perchè entrambi sono parti fondamentali della vostra storia...



Signori e signore, credo che questo trafiletto di un gioco di ruolo creato solo per essere ironico e stupido, abbia centrato in pieno il problema del gdr odierno, in cosa si differisce da quello di sei/sette anni fa...

Allora eravamo alla birra e ai pretzel...
Oggi, siamo alla frutta...
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